Elisabetta Ghetti

Sono una controeducatrice, formatrice clinica e micro-pedagogica, artista e counselor.

Non sono una psicologa. Non sono una sessuologa.

Nell'ottica gestaltica, lavoro nell'ambito della terza via, quella dell'approccio umanistico, fenomenologico, esistenzialista, sistemico.


Non faccio diagnosi, non interpreto, non curo.

Lavoro sulla parte sana che c'è sempre, in ognuno di noi.

E se questa parte sana non risuona, mi affido a colleghi psicoterapeuti con cui collaboro.


Ascolto, accompagno, consiglio, mi metto in gioco come un compagno di viaggio.

Aiuto vedersi e a vedere le proprie potenzialità da attivare e da utilizzare per stare meglio




Perché venire da me

Perché non ci si sente bene, la vita non fluisce, ci sono preoccupazioni, insoddisfazioni, ansie, rimpianti.

Perchè si sente di non vivere in modo pieno, creativo e consapevole.


Perché ci si sente lontani dal proprio corpo o la sessualità non è più vissuta come una gaia occasione di conoscenza di sé e dell'altro. 


Che sia nelle sedute individuali o di coppia o nel lavoro in gruppo,

lavoro nel qui e ora per ritovare un nuovo benessere nel presente.

Il passato come traccia, archivio, ricordo e il futuro come anticipazione, paura, speranza, progettazione, esistono solo se emergono nel momento presente. 


La mia funzione è quindi quella di aiutare a stare nel presente con quello che c'è e trovare nuove modalità, insieme, per vivere meglio per recuperare una spontaneità del contatto con l'ambiente e gli altri.

L'adattameno creativo


C'è malessere quando l'adattamento all'ambiente diventa ripetitivo, noioso, inefficace alla soddisfazione dei propri bisogni. 

Solo un adattamento creativo permette una relazione con il proprio ambiente interno ed esterno  attraverso nuove possibilità, nuove scoperte di sè e di ciò che si ha intorno.

Il corpo al centro


L'esperienza corporea ha rilevanza anche per problemi più profondi che riguardano il sé. Spesso si è in difficoltà con la propria esistenza come 'esseri fisici'. Essere innanitutto 'questo corpo' vuol dire smettere di oggettivare il corpo e considerarlo 'Io' nella sua complessità sistemica e unita a mente e emozioni.

La consapevolezza


Essere consapevoli è essere presenti e costantemente aggiornati su di sè come corpo, emozioni, pensieri.

La consapevolezza si rivela un processo continuo e spontaneo a cui si può sempre attingere ed è parte essenziale della nostra esistenza come persone attive e inebrianti. Esserci pienamente, presenti ai sensi.

Laureata in educazione degli adulti con specializzazione in metodo autobiografico e clinica della formazione

Università Statale di Milano


Master in 'Esperto nel miglioramento dello stile di vita'

Facoltà di Medicina Alma Mater Bologna


Gestalt Counselor  CSTG Milano-Bolzano


Danzaterapeuta metodo FUX - Percorso triennale

Civica Scuola di animazione pedagogica e sociale Milano


Danzeducatrice Corso di formazione annuale 

Mousiké Bologna


Gaia Educatrice collaborazione con gruppo di Gaia educazione diffusa con Paolo Mottana - UniMib